a cura di Benedetta Frigerio
  • Cina

Arrestati in Cina cento cristiani di una Chiesa domestica protestante

Tra il 9 e il 10 dicembre aChengdu, in Cina, nella provincia di Sichuan, sono stati arrestati ricrca 100 cristiani protestanti della Chiesa della Prima Pioggia dell’Alleanza, una Chiesa domestica con 500 fedeli e 300 simpatizzanti, guidata dal pastore Wang Yi. A differenza di molte Chiese sotterranee – spiega l’agenzia di stampa AsiaNews che riporta la notizia – i membri della Prima Pioggia dell’Alleanza, che conta un seminario e una scuola primaria frequentata da 40 bambini,praticano la fede all’aperto, evangelizzano per strada e diffondo prediche e studi on line. Anche se non si conoscono le motivazioni degli arresti, sembra probabile che a causarli sia l’atteggiamento coraggioso del  pastore Yi che di recente ha definito “culto di Cesare” l’imposizione di mettere sugli altari la fotografia del presidente cinese Xi Jinping e ha dichiarato che i nuovi regolamenti in materia di religione in vigore dall’inizio del 2018 mirano a soffocare la libertà di religione. Molti fedeli sono stati arrestati nella sede della Chiesa, altri in casa. Alcuni sono stati rilasciati dopo poche ore e sostengono di aver subito abusi e violenze dagli agenti di polizia. Un ultimo fedele, Li Yingqiang, è stato arrestato l’11 dicembre. Commentando gli arresti dei giorni precedenti aveva detto: “Anche se rimaniamo solo in cinque, liturgia e raduno andranno avanti perché la nostra fede è vera… La persecuzione è un prezzo giusto da pagare per il Signore. Preferiamo vivere in questo modo piuttosto che nascondere la nostra fede. E speriamo che sempre più comunità cinesi denuncino queste cose e ci siano vicini”.