• LE REAZIONI SGUAITE

    Sciacallaggio e silenzi: la politica mostra il lato peggiore

    Lo sciacallaggio politico è in azione sul caso Genova. Sull'onda dei sentimenti si rischia di allontanare il vero problema: l'Italia è costruita su infrastrutture degli anni '60 e queste ora presentano il conto. Il problema non è il Privato o il Pubblico, ma che ci sia una gestione buona e che a guadagnarci sia lo Stato, non il contrario. E' suo compito controllare il privato. Se non lo fa, è complice del disastro. L'imbarazzante inconcludenza a Cinque Stelle, il premier giustiziere, i sospetti trafficoni sul Pd e il vicepremier in baldoria. Che brutto spettacolo offre la politica in questi giorni. 

    • CASO CONTICINI

    I finti programmi in Africa con i soldi dei contribuenti

    A proposito dei capitali che i fratelli Conticini pare abbiano stornato e in sostanza intascato: si trattava di un programma di Play Therapy, per la cura di minori in Africa tramite il gioco e le arti creative. Ma la filiale italiana di Play Therapy non era già più riconosciuta dalla casa madre...

    • CROLLO DEL PONTE MORANDI

    Tragedia a Genova. Non collettivizzare le colpe

    Il primo pensiero di fronte alla tragedia di Genova è quello della nostra estrema precarietà e del nostro dovere di essere preparati alla partenza. Il nostro essere incapaci di garantire a noi stessi che tra un’ora o domani saremo ancora qui. E' molto forte la tentazione di buttare la tragedia del crollo del ponte Morandi nella rissa politica. Ma i due "colpevoli" additati, cioè l'austerity e le privatizzazioni, non colgono nel segno. Non è per mancanza di risorse, né per mancanza di investimenti del gestore privato che il cavalcavia è collassato. Si deve cercare il responsabile, che abbia un nome e un cognome. Inutile cercare un colpevole collettivo.  

    • OMERTA' GENERALE

    Brescia, il batterio killer e i rischi taciuti della Fivet

    Perché nessuno ha parlato del grado di prematurità del piccolo morto dopo aver contratto il Serratia Marcescens? Perché gli altri neonati della terapia intensiva degli Spedali Civili di Brescia sono vivii? Perché l'ospedale non ha rivelato tutta la verità? Forse perché Paolo era nato tramite fecondazione assistita in un mondo che preferisce diffondere il panico piuttosto che parlare delle conseguenze della provetta.

    • 365 ALL'ALBA

    Come perdere un anno e l'educazione facendo il militare

    «Vorrei che oltre ai diritti tornassero a esserci i doveri», sì, ma quali? Ricordo in prima persona di un anno buttato nell'esercito di leva, senza addestramento, in preda al nonnismo, in un ambiente in cui la bestemmia e la pornografia sono "virili". E il lavoro lasciato è perduto.

    • L'ANALISI DELLA COPERTINA/2

    Famiglia Cristiana e i perdenti illuminati

    La copertina di Famiglia Cristiana è un simbolo del ruolo di minoranza giocato male. Non c’è la comprensione delle ragioni che hanno portato a scelte diverse. E' espressione di questo insopprimibile impulso, da parte di una agenzia che non sembra più maggioritaria nel consenso e nella fioritura vocazionale in Italia, eppure, senza accorgersene, detta la linea invece di esaminare seriamente come mai siamo arrivati all’attuale situazione. 

    • L'ANALISI DELLA COPERTINA/1

    Famiglia Cristiana, emotività contro pecore che puzzano

    «Ecco il deodorante per le pecore!». Questa è la prima impressione di fronte alla copertina di Famiglia Cristiana in edicola con il monito “Vade retro Salvini”. Sì, perché quando le pecore puzzano in modo indebito o insopportabile, allora ci vuole qualche correttivo sperando di ottenenere l’effetto non solo di coprire il cattivo odore, ma di convincere le pecore a cambiare odore. E la seconda: un messaggio emozionale, di basso ventre, che rinuncia al logos dell'analisi. 

    • TORINO

    Sesso con le bambole, finto amore in tempi di plastica

    La Lumidolls, un’azienda che vende sexy dolls, apre a Torino una casa chiusa, perfettamente legale, con realistiche bambole di plastica al posto delle prostitute e dei gigolò. E' una perfetta metafora del sesso, per come viene vissuto oggi: senza confrontarsi, solo ludico e virtuale.

    • ARGENTINA

    Aborto, vittoria di popolo, ma il governo prepara la trappola

    Con 38 voti su 31 il Senato Argentino boccia la proposta di depenalizzazione dell'aborto già approvata alla Camera. Una vittoria del popolo argentino, sopratutto cattolico, a cui le gerarchie si sono unite solo nelle ultime settimane, contro le elites delle fondazioni plutocratiche che dal 2005 finanziano il Paese per introdurre la legalizzazione di una pena di morta mascherata.
    -IL POPOLO E LE ELITES di Josè Arturo Quarracino

    Ma il presidente Macri rovina la festa e dimostra che ci sono poteri che non permetteranno questa sconfitta. Il 21 agosto approderà in Senato la revisione del Codice penale e tra gli articoli da approvare c'è proprio la depenalizzaizone dell'aborto per le solite casistiche. Qui sarà più facile avere la maggioranza degli eletti e poi arrivare al via libera per procedere ad una legge vera e propria. 
    -RIFIUTATO DALLA PORTA, RIENTRERA' DALLA FINESTRA di Andrea Zambrano

    • IL CASO DEL GIORNO

    "Giù i rom dal treno". Non è razzismo, ma esasperazione

    La capotreno si sfoga con zingari e molestatori perché "hanno rotto": si urla al razzismo e ora rischia il posto. Ma è solo esasperazione per la maleducazione e l'arroganza che quotidianamente le solite categorie esibiscono sui treni che sono terra di nessuno. Spesso favorita dall'incuria delle stesse aziende di trasporto. Basterebbe iniziare a tenere i piedi a posto. 

    • GERMANIA

    Il silenzio del vescovo sulla falange cattolica al Gay pride

    Si chiamano Katholische junge Gemeinde (KjG), ossia Giovani Cattolici Parrocchiani e vengono da Stoccarda. Hanno deciso di partecipare, quasi in un centinaio, al Gay Pride della loro cittadina e di parteciparvi proprio come gruppo cattolico. E il vescovo? In silenzio, per paura o codardia. I gay pride assomigliano sempre più alle marce di propaganda dei regimi politici totalitari del passato. 

    • INCIDENTI

    Bologna e Foggia, il lunedì nero delle strade è una domanda

    Drammatica esplosione di un Tir, in seguito a un tamponamento, sulla tangenziale di Bologna, con un morto e una settantina di feriti; e nel foggiano il frontale tra un Tir e un pullmino con giovani immigrati  lascia sull'asfalto dodici morti. Ma prima di stabilire le responsabilità umane degli incidenti, c'è una domanda a cui nessuno sfugge...