• UN SECOLO DOPO

    La Promessa, il film per non dimenticare il genocidio armeno

    Il genocidio armeno è stato narrato non molte volte dal cinema. L’ultima in ordine di tempo è la pellicola americana The Promise del 2016, che schiera un cast di tutto rispetto. Il film ha attirato su di sé operazioni di trolling, forse da parte di nazionalisti turchi, schierati in accordo alla linea negazionista del presidente Erdogan.

    • IL LIBRO

    La fede, una risorsa preziosa anche per lo psicoterapeuta

    Nel recente saggio Religione, spiritualità e senso della vita lo psicoterapeuta Domenico Bellantoni indaga l’esperienza religiosa non solo da un punto di vista fenomenologico ma anche clinico, sulla scia dello psichiatra e filosofo austriaco Viktor Frankl, evidenziando l’importanza della fede quale risorsa preziosa cui attingere nella pratica terapeutica per la maturazione umana del paziente.

    • IL LATINO SERVE A TUTTI/XLVII

    Cesare vs Pompeo, la brama del successo oscura il bene

    Nella sua Pharsalia, Lucano canta la guerra fratricida che contrappose Cesare e Pompeo dopo l’uccisione di Crasso per mano dei Parti. Il poeta latino non ci dice se fu un bellum iustum ma spiega che fu una guerra impari, perché si fronteggiarono un capo (Pompeo) che ha ormai disimparato «l’arte del condottiero» e un uomo (Cesare) «incapace di riposo», «aspro e indomabile».

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Dalla bellezza del Paradiso all’orrore del peccato

    La chiesa fiorentina di Santa Maria del Carmine custodisce due capolavori dell’arte, uno di Masolino e l’altro di Masaccio. Aulico e cortese sembra essere il mondo da cui emergono le figure slanciate e armoniche dei nostri progenitori nella versione che ci restituisce Masolino. Intensa e drammatica, invece, è la scena dipinta sul lato opposto da Masaccio, che raffigura il dramma del peccato originale.

    • LA STORIA IGNORATA

    Giulio Verne e il romanzo sulla Vandea che l’editore rifiutò

    Nel 1863, Verne pubblicò a puntate su una rivista parigina un romanzo di guerra. Quando, da lì a poco, divenne celebre, volle raccogliere quelle puntate in volume. Ma l’editore rifiutò. Perché? Perché Verne aveva ambientato quel suo lavoro nella guerra di Vandea e, per giunta, aveva tifato per i vandeani. Cioè per i cattolici, invisi alla Francia che si sentiva figlia della Rivoluzione.

    • CRIMINI DEL COMUNISMO

    Foibe, la verità prevarrà sui negazionisti

    Foibe, oggi è la Giornata del Ricordo. Ma l’Anpi di Rovigo sostiene che le foibe siano una pura invenzione. Gli Antifascisti di Parma mettono in relazione quei massacri con l’occupazione italiana. Serve una legge Mancino anche per chi nega i crimini del comunismo? No, solo la verità

    • IL LATINO SERVE A TUTTI/XLVI

    Lucano, cantore della distruzione delle guerre civili

    La lotta tra Cesare e Pompeo non è soltanto civile, ma addirittura tra consanguinei. I due erano uniti da un vincolo reale di parentela. Cesare era, infatti, suocero di Pompeo, avendo quest’ultimo sposato Giulia, figlia di Cesare. 

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    "Non temere, pesca". È l'inizio della sequela

    “Non temere”, si sente dire Pietro da Gesù, che Raffaello immagina solido e composto: “D’ora in poi sarai pescatore di uomini”. È la consegna di una specifica missione e, da parte di Pietro e dei suoi amici, l’inizio della sequela.

    • THE MULE

    Clint Eastwood narra l'inesorabile scorrere del tempo

    Un corriere della droga lavorò per un decennio per il cartello di Sinaloa, sfuggendo a tutti i controlli. Segni particolari: 90 anni di età. A questa storia incredibile si ispira l'ultimo film di Clint Eastwood, The Mule (Il Corriere). Soggetto controverso che viene però usato come espediente narrativo per raccontare qualcosa di molto più importante: lo scorrere inesorabile del tempo.

    • TEMPI MODERNI

    Realtà più che fantasia: si realizza il mondo alla rovescia

    Il Mondo alla rovescia si è finalmente realizzato? Di certo è la prima volta nella storia che si assiste a un capovolgimento così radicale del senso comune e della morale naturale. Il tòpos dell’immaginario collettivo che ha avuto grande fortuna narrativa e iconografica nell'antichità è solo una arguta anticipazione...

    • IL LIBRO

    Togliatti fu ferito. Fu ferito da Pallante

    Antonio Pallante, personaggio ignoto con un passato difficile fatto di vandalismi e un eroico (e inconsapevole) sabotaggio ai danni dell'Italia fascista, si rese protagonista di uno dei fatti più drammatici della nascente Repubblica. Il 14 luglio sparò a Togliatti. Stefano Zurlo intervista Pallante in Quattro colpi per Togliatti (Baldini e Castoldi)

    • IL LATINO SERVE A TUTTI/XLV

    Persio e il bisogno di un maestro per ciascuno di noi

    Lungi dall’indulgere ai miti, all’esagerato sfarzo epico e al cerebralismo di tanta poesia a lui contemporanea incline allo sfoggio virtuosistico, Persio ricerca l’ispirazione della vita e della realtà.