a cura di Benedetta Frigerio
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Demolita statua della Madonna, bruciata una casa cristiana

India. Il 4 marzo, nello stato centrorientale di Orissa, dei vandali non identificati hanno distrutto una statua della Madonna che si trovava in una grotta, nel complesso della chiesa dedicata all’Immacolata Concezione di Aligonda, diocesi di Berhampur.

Il parroco, padre Ajit Kumar Nayak, ha raccontato che l’atto è stato compiuto in pieno giorno mentre i fedeli, nel pomeriggio, partecipavano alla Messa domenicale presenziata da Monsignor Sarat Chandra Nayak, in visita pastorale alla parrocchia. “Il gesto mirava evidentemente a ferire i sentimenti religiosi della comunità cattolica”, ha commentato all’agenzia Fides padre Ajit Kumar Nayak, aggiungendo che i fedeli hanno perdonato la profanazione e hanno deciso di pregare per i vandali sconosciuti. Pochi giorni prima nel distretto di Malkangiri, sempre nell’Orissa, le tre uniche famiglie cristiane di un villaggio sono state aggredite da un gruppo di circa 30 estremisti indù.

Il 27 febbraio i parenti di una bimba deceduta stavano per seppellirla nel terreno di loro proprietà, come è consuetudine, quando alcuni membri delle famiglie indù vicine hanno interrotto la cerimonia e hanno ingiunto a Sukra Markhami, il padre della piccola, di spostare la tomba all’esterno del villaggio. Alle sue proteste hanno poi consentito alla sepoltura nel terreno paterno pretendendo però il pagamento di una sorta di penale. Tutto sembrava risolto. Invece nella notte sono arrivati gli estremisti indù che hanno bruciato e raso al suolo la casa di Sukra. La moglie è riuscita a fuggire, ma una figlia di 12 anni e Sukra stesso sono stati picchiati fino a perdere i sensi. La stessa sorte è toccata ai cristiani vicini di casa accorsi in aiuto. Per sei persone, ferite gravemente, si è reso necessario il ricovero in ospedale.