• LA SENTENZA

    Coppie gay in corto circuito con il doppio cognome

    La sentenza della Corte Costituzionale che esclude l'uso del doppio cognome per le coppie gay mette in evidenza il caos giuridico e i conflitti tra legge e giudici causati dalla legittimazione delle unioni civili. Un esempio degli assurdi a cui portano certe rivendicazioni ideologiche.

    • LA PETIZIONE

    “Punite l'ambasciatore Lgbt che ha violato le legge"

    “Trasferite quell’ambasciatore”. Parte dall’Occidentale l’appello al ministro degli Esteri ad affrontare risolutamente il caso dell’ambasciatore italiano in Spagna che ha usato la sede dell'ambasciata per una cerimonia di “nozze” gay tra due militanti spagnoli. Il timore è che la cosa cada nel vuoto per non disturbare il governo. 

    • IL REFERENDUM FALLITO

    Lezione rumena: la politica inquina le battaglie pro family

    La politicizzazione del referendum sulla famiglia da parte del controverso leader socialista Dragnea, ha provocato il fallimento del quesito pro family in Romania: divorziato e riaccompagnato, con pesanti accuse di corruzione, ha polarizzato lo scontro. Questo dimostra quanto sia necessario continuare ad operare ad un livello antropologico, contaminando la politica, ma senza confondersi con essa.

    • RIVOLI (TO)

    Film omo al cinema salesiano Ma se critichi, dividi la Chiesa

    A Rivoli il cinema dei Salesiani proietta il film di Guadagnino Chiamami col tuo nome. Pellicola moralemente inaccettabile per ogni cattolico perché racconta in maniera anche sconcia di rapporti pederasti, ma che i gestori invece giustificano senza però motivare alcunché. E se si prova a criticare la decisione, ecco che si viene accusati di "dividere" e "di voler giudicare". Un'arroganza che farebbe impallidire don Bosco e mostra a che punto si sta riuscendo a normalizzare l'omoeresia. 

    • ROMA

    Adozioni, la procura si allea con ragione e buon senso

    Nell’aprile scorso l’anagrafe di Roma aveva riconosciuto, come figlia legittima di due padri, una bambina avuta tramite la pratica dell’utero in affitto. La procura di Roma ha presentato ricorso al tribunale civile contro il Campidoglio per essersi inventata la bigenitorialità omosessuale. Per tre buone ragioni. Eccole. 

    • IL VOTO IL 7 OTTOBRE

    Un referendum sulla famiglia, la lezione rumena

    Il popolo romeno intende modificare il paragrafo 1 dell’articolo 48 della costituzione, al fine di evitare qualsiasi confusione nell'interpretazione e nell'applicazione dell’istituto matrimoniale. Il referendum è stato promosso da laici con l'appoggio delle Chiese cattolica e ortodossa e osteggiato dalle solte centrali di potere come Amnesty International. Un tentativo da osservare con attenzione. 

    • MAROCCO

    Violenza sulla donne, tranne che in casa. Svolta incompleta

    In Marocco è entrata in vigore la legge Hakkaoui, sulla violenza contro le donne. La legge estende il concetto di violenza ad una sfera più ampia di situazioni: dalle molestie sessuali a quelle via internet, fino a comprendere i matrimoni forzati. Ma la legge esclude le violenze che avvengono dentro le mura di casa, luogo in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro. E le donne marocchine, di cui la maggioranza non ha colto con plauso la notizia, lo sanno bene.

    • INTERVISTA A PAOLA MESCOLI

    Affido condiviso, così non va. Parola di matrimonialista

    Paola Mescoli, matrimonialista di fama ed ex presidente dei Giuristi cattolici, esprime alla NuovaBq il problema fondante del disegno di legge presentato in questi giorni che «per tutelare i padri separati sacrifica l’interesse dei minori: abolire il collocamento preferenziale e l'assegno di mantenimento incrementerà il disagio dei figli e la conflittualità. Anche l'obbligo della mediazione è pericoloso oltre che inefficace. Non sarà questo Ddl a risolvere la povertà e i dissidi che il divorzio porta con sé».

    • PROPOSTE DI LEGGE

    Affido condiviso, buone intenzioni e punti critici

    Il disegno di legge sull'affido condiviso (primo firmatario Pillon), che ha già cominciato a fare discutere, contiene importanti disposizioni atte a ridurre i danni di una legge ingiusta quale è quella sul divorzio. Vi sono tuttavia punti critici sui quali si deve assolutamente intervenire, primo fra tutti la rigidità della duplice opzione "affidamento esclusivo o affidamento al 50%" che non va certo nella direzione dell'interesse del minore. 

    • APPELLO A FONTANA

    "Ministro ci aiuti a dare dignità ai disabili in viaggio"

    Viaggiare sugli autobus turistici, per i disabili è spesso un'umiliante odissea. Colpa anche di un regolamento europeo che li obbliga sulla sedia rotelle. Due italiani hanno brevettato un sistema rivoluzionario, che darebbe ai disabili maggiore dignità e sicurezza. Ma l'ingegno non basta perché il sistema di carico è bloccato dall'euroburocrazia. Da qui l'appello dal ministro della Famiglia con delega alla disabilità, Fontana. 

    • GENDER NEUTRAL

    Altro che ormoni e bimbi trans, la colpa è degli adulti

    Una giornalista spiega sul Nyt la scelta di vestire la figlia da maschio e il figlio da femmina, alcune famiglie seguono il "gender neutral parenting", altre nascondono il sesso dei figli per lasciarli "liberi", mentre alcune marche inventano leggins per maschi e maglie nere con disegni femminili. Eppure si parla di baby-trans da assecondare con farmaci e ormoni. 

    • DOPO IL CASO PERUGIA

    Baby riconoscimenti, il braccio forte della legge

    La Corte di appello di Perugia ha obbligato il Comune del capoluogo umbro di trascrivere immediatamente l'atto di nascita con entrambe le donne che reclamano la maternità del bambino, partorito all’estero da una delle due. Il Comune ricorrerà in appello. Sia i Comuni sia Tribunali si stanno muovendo in maniera differente e contraddittoria. Ma al di là degli illeciti amministrativi il punto centrale della questione è meramente antropologico.