a cura di Benedetta Frigerio
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Il presidente Usa Donald Trump ha firmato una legge che definisce “genocidio” le violenze contro i cristiani in Medio Oriente

L’11 dicembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato una legge che definisce “genocidio” i crimini commessi da gruppi jihadisti contro i cristiani e gli yazidi in Iraq e in Siria. La “Iraq and Syria Genocide Relief and Accountability Act of 2018” impegna il governo Usa a prestare assitenza alle vittime delle violenze e a perseguirne i responsabili e gli esecutori. In concreto autorizza il Dipartimento di Stato Usa a svolgere indagini penali, arrestare presunti membri di gruppi jihadisti, prevenire atti di violenza nei confronti delle minoranze religiose. Inoltre consente di aumentare la copertura finanziaria per progetti umanitari, di stabilizzazione e di ricostruzione, a favore delle minoranze religiose, direttamente dal governo federale e tramite organizzazioni, anche religiose. Permettendo a organismi religiosi di ricevere aiuti finanziari – spiega l’agenzia Fides – la legge modifica la politica finora seguita dal Dipartimento di Stato e dall’Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale che finora per assegnare i fondi si servivano principalmente di canali ritenuti “neutrali” come le Nazioni Unite. Il cambiamento era stato annunciato già lo scorso anno dal vice presidente Mike Pence. “Non ci affideremo più solo alle Nazioni Unite per aiutare i cristiani perseguitati e le minoranze” aveva detto Pence in occasione della cena di solidarietà annuale per i cristiani in Medio Oriente promossa a Washington dall'organizzazione USA In Defense of Christians – le agenzie federali USA lavoreranno fianco a fianco con gruppi di fede e organizzazioni private per aiutare coloro che sono perseguitati per la loro fede”. La Commissione Usa sulla libertà religiosa internazionale (USCIRF), un organismo federale indipendente e bipartisan istituito dal Congresso, ha elogiato il Presidente Trump per aver firmato il disegno di legge: “in questo disegno di legge riconosciamo anche il messaggio che i responsabili di questi crimini, compreso il genocidio, non sfuggiranno alla giustizia", ​​ha detto il vicepresidente della USCIRF Kristina Arriaga.