• LA NUOVA POLITICA

    Fine dei poli tradizionali. È la Terza repubblica

    In vista delle elezioni europee del prossimo maggio, la sinistra appare irrimediabilmente frammentata nelle sue varie anime, tutte all'opposizione. Dall'altra parte, invece, il leghista Giorgetti canta il De profundis del centrodestra e auspica la nascita di un nuovo polo sovranista. Nella rincorsa delle estreme, l'area moderata resta vuota.

    • CAOS

    Il governo Conte è assediato. Non certo dall'opposizione

    Volatilità dei mercati finanziari, una Commissione europea sempre più perplessa, critiche dagli organi tecnici (Banca d'Italia, Corte dei Conti e Ufficio parlamentare di bilancio): sono queste le forze che stanno accerchiando il governo Conte e premono perché cambi la manovra finanziaria. Non certo l'opposizione, che resta debole.

    • LA LETTERA

    «Su Riace solo una battaglia ideologica»

    Sul caso Riace ho dovuto assistere per l’ennesima volta ad una contrapposizione frontale fra opposti estremismi che sulla pelle di una persona arrestata, ma secondo la nostra Costituzione non colpevole fino a sentenza passata in giudicato, si sono cimentati in una battaglia ideologica sul complesso e difficile tema dell’immigrazione.

    • SPESA MILITARE

    Tagli alla Difesa, il pacifismo a 5 Stelle alla prova

    Il Movimento 5 Stelle mantiene le promesse elettorali e annuncia tagli alla Difesa. Su cosa? Sugli F-35 prima di tutto, ma anche il programma per i nuovi missili Camm-Er. I tagli potrebbero riguardare l'acquisto di nuovi sistema d'arma ed equipaggiamenti, le missioni all'estero e l'addestramento. Garantendo la paralisi delle forze armate.

    • DUE PESI DUE MISURE

    Ieri manettari, oggi garantisti. I sinistri di Riace

    Nel caso Riace,  l'aspetto più prevedibile è il sindaco che si auto-assolve, ma il più stucchevole di tutti appare la rapidità con cui certa sinistra “manettara” e giustizialista si è convertita ad un garantismo che in questo caso appare pericoloso per gli effetti che può avere sulle istituzioni. 

    • BRACCIO DI FERRO

    Spread alle stelle. Tutta colpa dell'Ue? No, non tutta

    Memori della crisi del 2011, quando Berlusconi fu in tutti i modi spinto alle dimissioni dai partner europei, anche oggi pare ripetersi lo stesso scenario col governo Conte. Piovono critiche da Bruxelles e lo spread schizza alle stelle. Ma il governo ci sta mettendo del suo, con una manovra annunciata tutta a debito che non può che destare preoccupazione nei mercati.

    • MAGISTRATURA

    Ermini al Csm. Di nuovo il "patto del Nazareno"

    David Ermini alla vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura. E' un uomo di Renzi, eletto anche grazie all'appoggio di Forza Italia (e di Gianni Letta in particolare). Se, dunque, questo è il governo del cambiamento, nelle istituzioni "di garanzia" i vecchi partiti contano ancora molto. Come ha dimostrato il ruolo di Berlusconi nella nomina di Foa alla presidenza della Rai, d'altra parte. Ovviamente la polemica infuria.

    • TV LOTTIZZATA

    Foa diventa presidente della Rai fra mille polemiche

    Marcello Foa è stato eletto ieri dalla Commissione di Vigilanza alla presidenza della Rai, una volta che sono state vinte (non si sa ancora come) le resistenze di Forza Italia. Proteste dalla sinistra, che accusa Foa di mancanza di credibilità e professionalità e dall'Usigrai che denuncia l'ingerenza del governo. 

    • IMMIGRAZIONE

    Caso Aquarius 2, tutti accoglienti nei porti altrui

    I 58 emigranti a bordo della Aquarius 2, la nave della Ong SOS Mediterranée, sono sbarcati e Malta e verranno ospitati da Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Una soluzione di "ripartizione solidale" che chiude una vicenda in cui ognuno ha fatto in tempo a fare la sua piccola brutta figura. Francia per prima, accogliente nei porti altrui.

    • SICUREZZA

    Decreto Salvini, la nuova disciplina dell'immigrazione

    Nonostante le voci di possibili resistenze interne al governo il Decreto Sicurezza, che contiene anche nuove norme sull’Immigrazione è stato approvato ieri all’unanimità dal Consiglio dei ministri. Il “Decreto Salvini” riguarda soprattutto la nuova disciplina dell'immigrazione, volta a stroncare quella clandestina e scovare i terroristi.

    • GLI SCENARI

    La Lega guarda al piano B. Come Berlusconi

    Risulta assai problematico per i due alleati di governo riuscire a tirare dritto nella realizzazione delle promesse elettorali, che peraltro sembrano assai incompatibili tra loro.  E allora è inevitabile che entrambe le forze dell’attuale maggioranza debbano avere un piano B. E quello di Salvini passa per forza da Berlusconi. 

    • LA RIFORMA

    Un decreto per porre fine all'immigrazione illegale

    La stragrande maggioranza dei richiedenti asilo non lo ottengono, perché non sono perseguitati in patria, né fuggono dalle guerre. E spesso spariscono. Con il "permesso di soggiorno per motivi umanitari" molti immigrati illegali hanno potuto vivere in Italia in non in clandestinità. Il decreto allo studio al governo vuol porre fine a questi abusi.